B-Creative

30/07/2018
Brand Designer

La creatività è un modo di pensare, la flessibilità che ci aiuta a gestire un mondo che cambia, e ci mantiene agili e adattabili; è la capacità di farci venire in mente l’idea giusta al momento giusto o di sviluppare la nostra fantasia.

Per i neurofisiologi la mente creativa coinvolge il lateral thinking, ovvero il pensiero laterale, un tipo di pensiero che non segue le regole della logica, ma è istintivo, capace di stabilire libere associazioni tra le cose.

Non bisogna limitarsi a raccogliere idee, per quanto possano essere geniali, ma dobbiamo essere capaci di valutarle, criticarle e analizzarle razionalmente. In modo da scremare le idee e farne emergere sempre di migliori e con basi più solide perché ragionandoci si potranno elaborare pensieri innovativi e originali.

Creare è tutt’altro che una passeggiata; anche se l’atto creativo nasce da un’idea, metterla in pratica richiede formazione, duro lavoro e impegno. 

È possibile allenare l’immaginazione e potenziare il pensiero creativo, prima si comincia a sviluppare questa capacità migliori risultati si avranno.


"La creatività è la gioia di non sapere tutto." Ernie Zelinski


Spesso quando pensiamo alla creatività lo facciamo come se fosse limitata alla sfera artistica, ma essere creativi non riguarda semplicemente l’arte, la musica, il cinema, la scrittura, il design, la comunicazione e tutte le altre cose affini: essere creativi riguarda la propria relazione con il mondo.


Viene da chiedersi se questo modo di pensare sia innato, una capacità che non tutti possono avere. Sei un creativo o non lo sei. 

La creatività può essere una caratteristica insita nella personalità di alcuni, ma può anche maturare in base al contesto o alla situazione. Bisogna allenarsi, è una mentalità che va coltivata pian piano e col tempo sarà sempre più agile e veloce. 

È possibile sviluppare la propria creatività e farla crescere come un piccolo alberello che cresce innaffiandolo ogni giorno, in base all’ambiente in cui ci troviamo sarà più o meno facile. In un contesto in cui l'apprendimento e la creatività sono incoraggiati e in cui il lavoro e il suo relativo sforzo sono apprezzati, ci sarà maggiore possibilità di sperimentare le proprie idee. 


Gli scienziati hanno scoperto che la creatività coinvolge un certo numero di processi cognitivi, neurali e emozioniali che vanno ben al di là della distinzione fra parte destra e sinistra del cervello, una più emotiva ed emozionale, l'altra più razionale e analitica; ma non hanno ancora un quadro completo di come lavori una mente fantasiosa. Questo dà ai creativi un’aura un po’ misteriosa.


Ci sono persone, come in tutte le cose, con una mente più predisposta di altre ed è per questo che è molto importante fin da bambini dare libertà alla nostra fantasia; ma per chi non è così portato non bisogna arrendersi perché come disse Matisse “Vedere è già di per sé un atto creativo.”