La brand identity di un festival

08/11/2019
Brand Designer

L’errore più grande che facciamo in Italia, riguardo agli eventi, è quello di confondere i festival con le sagre di paese. Per quanto salamine, spiedo, polenta e casoncelli (così anche i vegetariani sono a posto) siano ancor più buoni ascoltando un artista/gruppo (anche di buon livello).

Wikipedia riporta che un festival musicale verte principalmente attorno allo svolgimento di concerti, in uno o più giorni. Per intenderci, storicamente parlando, si attribuisce la nascita del termine in riferimento ai raduni di Woodstock negli USA e dell'Isola di Wight nel sud dell'Inghilterra.


Un coacervo di persone unite dalla stessa passione in un lasso di tempo circoscritto. Ma oltre al numero di concerti, all’attenzione data agli artisti e all’interesse con cui il pubblico partecipa, un vero festival si caratterizza anche per una forte brand identity.
Sono molteplici, infatti, gli esempi di eventi organizzati egregiamente, con un cast artistico di tutto rispetto ma che, anno dopo anno, non riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati (riguardo affluenza e guadagno). La comunicazione risulta, così, vitale e fondamentale per avere successo. 

Ma come si arriva davvero a crearne una vincente? Un festival non è un’azienda o brand, è qualcosa di diverso. Un festival è mutazione. Dinamico, energico e mai, per necessità, uguale a sé stesso o a una sua precedente versione. 
Migliorativo, se vogliamo, in un’ottica inclusiva che vive nel suo rinnovarsi. 

Un art director, quindi, dovrà presidiare varie aree all’interno del suo lavoro: la scelta degli artisti, la costruzione di una comunicazione che sia efficace e connessa ad essi e una buona strategia di posizionamento. Da dove partire, quindi? Semplice, da ciò che, prima di ogni altra cosa, muove l’interesse: il target di riferimento. Esattamente. Delineare e arginare un pubblico porta a focalizzarsi su un insieme specifico. Età, provenienza, disponibilità economica e gusti. Queste sono le informazioni cardine su cui costruire gli eventi. 


Tutte queste informazioni, unite e organizzate, andranno a creare il punto di partenza perfetto per ragionare e arrivare alla nostra brand identity, per poi costruire tutte le derivate estetiche ed attuative.



La questione più importante rimane solo una. Non dite mai ad un art director che andate ad un festival a mangiare pane e salamina.