«La gentilezza è l’arma dei più forti»

«La gentilezza è l’arma dei più forti»

Socio Dirigente

Sul concetto di leadership d’impresa

https://youtu.be/oTGg0Z46Af4

Educazione, gentilezza e disponibilità, in un leader, portano con sé i principi fondanti del vivere civile senza tempo eppure, sempre più spesso, queste caratteristiche vengono interpretate come segni di debolezza. 


Educazione significa prestare attenzione alle “esigenze dell'individuo e della società”. Un leader di visione possiede il vigore dell’educazione, un approccio culturale profondo proiettato verso le prossime generazioni. Etica e sostenibilità come mantra e non come slogan. Dinamiche, comportamenti e processi dei singoli determinano l’agire collettivo nei contesti organizzativi: comunicazione, decisione, cooperazione. Le azioni a breve termine influenzano i risultati a lungo termine, quindi il nostro futuro. 


Poter contare su una struttura motivata, capace di co-evolvere in un clima positivo nelle attività concrete del quotidiano, incide sull’efficacia ed efficienza. Il massimo della vita è lavorare con rigore col sorriso valorizzando le personalità, le idee, le capacità, gli interessi, le ambizioni.

Tra le numerosi citazioni di Samuel Johnson: «Le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza». 


L’equilibrio come obiettivo da perseguire

Mi è tornato in mente Balance, premio Oscar al miglior cortometraggio d'animazione. Un’opera metaforica del 1989 diretta dai fratelli Lauenstein. I cinque protagonisti non dialogano mentre stanno in bilico su una piattaforma sospesa nello spazio: se uno si sposta, si rischia di cadere e quindi gli altri si muovono a fare da contrappeso. Finché non compare una scatola misteriosa a rompere l’equilibrio. Sopravvive uno solo, il più prepotente. Cosa se ne farà a quel punto dell’oggetto del desiderio? 


Il successo più gratificante è quello che può essere condiviso, a cosa serve raggiungere traguardi ambiziosi se non avete nessuno con cui gioire?!


L'arroganza e la poca competenza hanno trovato spazio troppo spesso in politica e in alcune organizzazioni negli ultimi anni, un tempo regnavano statisti mentre oggi alcuni ambiti sono refugium peccatorum per quanti non riescono ad affermarsi con le proprie energie con risvolti pericolosi in prospettiva economica e sociologica. 


La persona “per bene” riconosce immediatamente un interlocutore dai modi luschi e bruschi, la persona “per bene” dimostra la sua forza nel non mettersi al suo pari con il tono di voce e con gli atteggiamenti. Platone scriveva: «Sii gentile, sempre». 


Condivido con piacere un corso di SEC (Scuola di Economia Civile) per riflettere e cercare modi innovativi ed eticamente validi di fare impresa e management, perché ricoprire ruoli apicali porta inevitabilmente con sé la responsabilità di essere “buoni maestri”.

https://www.scuoladieconomiacivile.it/ripensare-linsegnamento-delleconomia-nel-xxi-secolo/


Una via all’economia e al mercato che riscopre e attualizzata un’idea relazionale di persona umana, concentrata sulle virtù civili e sulla felicità pubblica.