Streaming addicted

Streaming addicted

06/03/2020
Graphic Designer

Sono giorni caotici. Abbiamo passato il primo fine settimana di fuoco, con gli assalti ai supermercati e gli scaffali vuoti. Abbiamo tutti visto esplodere un nuovo trend: le vibes antisettiche hanno raggiunto anche gli ambulanti a lato strada. Gel igienizzante al posto della frutta di stagione? Così gira l’economia della necessità. 

Dopo la chiusura di cinema e discoteche, spettacoli annullati e/o rimandati, è stato abbastanza chiaro che l’entertainment abbia subito un duro colpo. Questo non ha intaccato, però, i servizi di streaming. 

In questi giorni, in cui si è un po’ più restii ad uscire di casa e ci si aggrappa a qualsiasi cosa pur scappare dalla noia casalinga e dal panico generale, arrivano proprio loro a salvare la situazione. Con i loro cataloghi pieni di film, serie tv e documentari, possono portarci ovunque, senza smuoverci da casa. Tutto il mondo è, alla fine, a portata di click.

Per alleviare lo stress cosa c’è di meglio che mettersi comodi sul divano e guardare Netflix? Magari in compagnia?

Siamo ad inizio mese. Netflix ha aggiunto delle nuove sezioni per la visione delle classifiche del catalogo, è salito in borsa e tutte le piattaforme hanno rilasciato le date di uscita di nuovi contenuti.
Marzo sembra il paradiso in terra, per queste realtà. Proprio a marzo è in programma il lancio italiano della nuova piattaforma streaming Disney+ dove faranno il loro debutto film e serie originali, insieme ai prodotti classici di Pixar, Star Wars, Marvel, National Geographic e ovviamente Disney. 

Se la terapia atipica, per le persone, è una dose di divano, schermo LED a 50 pollici e copertina sulle gambe, non è forse il momento perfetto per le aziende di investire in un posizionamento calibrato di brand o di prodotto, data l’altra visibilità che ne conseguirebbe?

Who knows? Nel mentre: popcorn o patatine? Schiacciate play su questo nuovo presente.

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