Decamerone o Promessi sposi? Di contagi in letteratura e di metodi per contenerli.

Decamerone o Promessi sposi? Di contagi in letteratura e di metodi per contenerli.

10/03/2020
Project Leader & Communication Specialist

Due opere e una cosa in comune: la peste nera.

“La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c’era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non si fermò qui, ma invase e spopolò una buona parte d’Italia…..”

Il nostro Alex Manzoni dedica le ultime pagine de “I promessi sposi” al contagio di peste nera portato in Italia dall’arrivo dei Lanzichenecchi. Un testo illuminante, di grande modernità - in cui ritroviamo lo straniero pericoloso, la polemica contro le autorità, la caccia all’untore, l’emergenza sanitaria, la razzia di beni necessari. C’è tutto.

A Milano gli appestati erano relegati in un lazzaretto, mentre la città per contro si radunava in grandi processioni - non vietate dallo stato!-, che alla fine non hanno fatto altro che velocizzare e aumentare i casi di contagio e morte nel giro di pochissimo tempo. 

Come dire, a volte la religione non ci può salvare.